La preparazione atletica dopo le vacanze estive

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Prima di entrare nel vivo della questione tecnica vorrei sfatare una leggenda metropolitana: durante la stagione estiva si va in vacanza e non si fa più sport. Ma dove sta scritto che deve essere così?

La realtà di chi fa uno sport con obiettivi agonistici è che si ci­menta tutto l’anno con le proprie condizioni psicofisiche e proprio durante il periodo estivo, lontano da ritmi stressanti del lavoro, della vita quotidiana e di questa vita cittadina frenetica, si allena con più regolarità, più tranquillità e più metodo. Il lavoro migliore du­rante l’estate può esser fatto in collina e in montagna dove le temperature, l’aria pulita e il clima, permettono una migliore resa aero­bica ed un miglior recupero organico. Anche il mare e il bagnasciuga sono comunque adatti a ricominciare a “pedalare”.

Coloro che invece hanno preferito il solo lettino al sudore hanno un problema: ritrovare una certa condizione fisica che il riposo prolungato ha trasformato in sovrappeso e ipotonia muscolare. Questa è un’altra delle ragioni per cui l’atleta non smette mai: sa che è molto difficile migliorare la condizione fisica ed è molto facile perderla. L’approccio dell’utente che deve riprendere dopo le vacanze dovrebbe essere il più possibile soft e rivolta a ritrovare una buona condizione aerobica e muscolare.

Con una frequenza di 4/5 sedute d’allenamento settimanale si può nel giro di un mese e mezzo ritrovare una discreta forma fisica.

TABELLA 1
Propongo di seguire una tabella adatta allo scopo prima citato
Lun – lezione step/aerobica.

Mar – corsa con andature di potenziamento muscolore e scatti su brevi distanze.

Mer – Spinning o circuit trai­ning all’aperto.

Gio – Corsa lenta su distanze intorno ai quattro/cinque km.

Ven – riposo.

Sab – Lezione di acquagym o hydrobike,

Dom – riposo o corsa su distanze prolungate o lezio­ne di aerobica/gag/pilates.

 

Chi invece pratica un gioco sportivo come il calcio, il tennis o il basket, deve ricominciare a riprendere in mano gli elementi specifici di quella disciplina sportiva e allenarele componenti metaboliche e muscolari adatti a quel tipo di prestazione. Ciò significache bisogna usare uan comune preparazione atletica che accomuna tutti gli sport di situazione e poi scendere ad allenare con i mezzi che più sollecitano il miglioramento in quel settore particolare.

TABELLA 2
Esempio di tabella tipo, per un gioco sortivo
Lun – corsetta ed allunghi su 80/100 mt.

Mar – pesi in palestra con poco recupero e poco peso.

Mer – riposo.

Gio – esercizi con birilli ed ostacoletti + partita leggera.

Ven – potenz. muscolare + schemi di gioco + 6 allunghi sui 150 mt.

Sab – riposo,

Dom – gioco/partita/corsa su distanze medio-lunghe a seconda delle esigenze soggettive ed agonistiche.

Una struttura come lo Sporting Club Due Ponti ben si adatta a ricondizionare l’atleta che ha smesso durante l’estate. Difatti con la possibilità di utilizzare la palestra, la piscina, i campi da calcetto per per il gioco ma anche per la preparazione atletica, il percorso running su 800 mt perimetrale al circolo, abbiamo la grande opportunità, se seguiti da un valido trainer, di riprendere molto rapidamente quellla condizione fisica che inseguiamo giorno dopo giorno, anno dopo anno.